Festa di Natale, 20 dicembre 2016

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Una scuola che si rispetti si pensa sempre con alunni seduti al banco, una lavagna e l’insegnante che spiega. Tabelline, somme e divisioni. Voti. Sì, anche questo ci deve essere.

Ma qual è davvero l’ingrediente essenziale, irrinunciabile, senza il quale non solo non c’è scuola, ma neppure famiglia, amicizia o qualunque forma di comunità che si rispetti?

Certo, saper tradurre le idee in parole, poesia e musica: la Musica della Poesia e la Musica delle Parole, certo, è importante. Soprattutto nella Scuola.

Ma se ci si ferma qui, lo vediamo ogni giorno, non basta: dove a prevalere sono il protagonismo, l’esibizione fine a se stessa, che sembrano caratterizzare la società di oggi, a vincere sono piuttosto la rabbia o la tristezza.

Al contrario, quando ognuno, in piena libertà, è sicuro di poter dare il proprio contributo secondo le proprie risorse, per sé e per il bene comune, allora si liberano forze prima imprevedibili. È la sola vera soddisfazione, la pienezza che sveglia il pensiero. E molto anche il cuore.

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Tutto questo è avvenuto martedì 20 dicembre scorso, alla Festa di Natale, a cui la comunità della Scuola Mestica, ferita dal recente terremoto, sfollata e ancora disorientata, all’irresistibile richiamo di note canzoni natalizie che ora sembravano mai sentite prima; al ritmo di dolci filastrocche e al cadenzare dei versi dialettali imparati in classe, ma saputi da sempre, tra Modernità e Tradizione, ha voluto RIUNIRE la sua gente. Tutti. Per sintonizzare le menti e stare insieme in armonia.

La Festa, si è tenuta nell’Aula Magna dell’ITC Geometri – che ringraziamo per la disponibilità dello spazio -, ma le parole conclusive della vicepreside, Brunella Principi, hanno dato voce a quanto, in un bagliore, si era appena mostrato: «Questa è la Scuola Mestica». E l’insegnante di Musica, professor Andrea Mennichelli, che ha proposto l’iniziativa, e gli alunni che hanno recitato e cantato, ci hanno fornito l’occasione per ricordare che la Scuola vera, quella che non perde la propria essenza, è la scuola della PARTECIPAZIONE di ognuno per tutti.

I migliori auguri dei Docenti alla prosperità della Scuola Mestica sono che questo bagliore resti la luce che guida i nostri passi e quelli dei nostri allievi e delle loro famiglie, verso una vera Comunità. Unica vera Scuola possibile.

Gli ingredienti, quel giorno, c’erano proprio tutti: alunni, genitori e insegnanti a raccolta; la Musica della Poesia e la Musica delle Parole; il giorno: il Solstizio; e, occasione solenne, finalmente, il vero Santo Natale. Risultato: la Festa più affollata e allegra che si fosse mai vista da molti e molti anni.

Un canto liberatorio. Insomma, il Rito.

(E. M.)

 

 

LABORATORIO ALL’ITG BRAMANTE CLASSI TERZE

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Il 28 novembre 2016, con tutte le terze medie della scuola Enrico Mestica di Macerata, abbiamo partecipato ad una interessante e accurata lezione riguardante “il terremoto (o sisma) e i suoi effetti e i metodi di costruzione antisismici” illustrata da alcuni professori e ingegneri della scuola “I.T.G. Bramante” di Macerata.

Appena ci siamo sistemati nell’auditorium della scuola, il professor Lorenzetti ha spiegato il sisma e le sue conseguenze in aspetti generali. Il terremoto è una vibrazione della crosta terrestre, generato da una faglia in profondità, dove si trova l’epicentro , in superficie chiamato ipocentro. Dall’epicentro si sprigiona energia accumulata in milioni di anni provocando danni, a seconda della magnitudo dell’energia emessa , cioè l’intensità con cui le scosse si sono propagate. I danni possono essere pochi e lievi , se provocati da un terremoto di magnitudo bassa e se l’epicentro si trova molto in profondità, o tanti e disastrosi se la magnitudo è alta e l’epicentro si trova vicino la superficie.

Successivamente, un secondo professore ci ha illustrato le metodiche di costruzione per un edificio antisismico e ci ha detto che quella più efficace è la costruzione “SCATOLARE”, che resiste molto bene al sisma, in quanto rafforzata sul tetto e agli angoli dell’edificio. (Qui sotto, la foto mostra un esempio illustrato dal professore di “costruzione scatolare”)

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Lo stesso professore ci ha spiegato che gli edifici che sono più soggetti al crollo sono quelli con i così detti “VIZI OCCULTI”, cioè :

  • Gli edifici la cuoi struttura hanno forme strane e irregolari ,
  • Gli edifici con muri in pietra non squadrati;

Nella prima categoria, rientrano infatti, gli edifici del centro storico, che hanno subito numerevoli danni e anche vari crolli nelle città molto vicine al punto di origine del sisma.

Poi, ci sono stati spiegati vari interventi di recupero che si possono applicare su molte chiese o altri edifici storici artistici e colturali; inoltre, in classe l’insegnante di arte ci ha ribadito che molte delle tipologie di restauro qui sotto elencate, si usato maggiormente in interventi di recupero per edifici antichi, mentre altre, come  “le sottofondazioni”, “i micropali” o gli “isolatori sisimici” si usano di più per costruzioni moderne e contemporanee,

Interventi di recupero che si applicano maggiormente a edifici antichi:

  • Il “cuci-scuci” o “restauro architettonico”, che consiste nel riposizionare nuovi mattoni nel punto in cui quelli precedenti sono stai danneggiati;

CUCI-SCUCI

  • Il “puntellamento del soffitto” o “tiranti metallici” cioè posizionare dei sostegni per la parete dell’edificio;

PUNTELLAMENTO   TIRANTI METALLICI

  • L’ “intonaco armato” che consiste nel posizionare una rete metallica sotto l’intonaco della parete;                                                                                                INTONACO ARMATO
    • Il “restauro con fibre di carbonio” dove si applicano strisce di fibre di carbonio a pareti o colonne di edifici antichi;          FIBRE DI CARBONIO
      • La “cerchiatura in acciaio” nella quale si usano sostegni in acciaio per sorreggere le pareti dove si trovano porte o finestre.                                CERCHIATURA IN ACCIAIO       Letizia Corradini, III A

 

I ragazzi delle classi 3°D e 3°A dell’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata approfondiscono gli studi sull’Alto Medioevo incontrando il Professor Giovanni Carnevale.

Nell’ambito del progetto di Storia dell’Arte sulla “Conoscenza e Conservazione del Patrimonio Artistico del Territorio” curato dall’insegnante Maria Gabriella Petrella i ragazzi delle terze del nostro Istituto hanno ascoltato una lezione del Professor Giovanni Carnevale sulla vita dell’Imperatore Carlo Magno sul Piceno. La  lezione tenutasi nell’aula magna dell’Istituto Salesiano è stata arricchita da slides curate dal Professor Antoniozzi ed ha … Continue reading

Pagella d’Oro ad Arianna Proietti, classe IIID 2015-16

La Pagella d’Oro di quest’anno è stata consegnata all’alunna Arianna Micol Proietti, indicata dal nostro Istituto tra i 126 migliori studenti di Marche e Abruzzo. Arianna Micol Proietti, studentessa della sezione ‘D’, si è diplomata lo scorso giugno dopo una intera carriera scolastica al massimo dei voti, sempre meritati grazie al più alto livello di impegno e profitto in tutte … Continue reading

12 ottobre 2016, Visita alla Camera dei Deputati

Viaggio di Istruzione a Roma, lo scorso 12 ottobre, per gli alunni delle classi terze delle sezioni B e D della Scuola superiore di primo grado. Meta: Montecitorio, Camera dei deputati. La visita era stata programmata e prenotata fin dallo scorso maggio e si è svolta in una splendida giornata autunnale. Gli oltre 50 alunni, accompagnati dalle docenti Pia Centioni, Alessia Albanese, Stefania Corvatta ed Elisabetta Mascellani, … Continue reading